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villa Litta

28 Gen

Nel 1730 Vedano divenne proprieta’ dei marchesi Gallarati Scotti che nel 1811 lo cedettero al Conte Alberto Litta; alla sua morte, nel 1832, la proprieta’ passo’ al nipote duca Giulio Litta Visconti Arese che a meta’ del secolo ricostrui’ la villa in perfetto stile Tudor. I discendenti dei conti Litta abitano tutt’ora la villa immersa in uno splendido giardino all’interno del Parco di Monza.

Figlia di Eugenia Vimercati e del principe Alfonso Serafino Porcia, amante della madre allora sposata al conte Gian Giacomo Attendolo Bolognini che la riconosce comunque, nasce a Milano il 12 febbraio del 1837. La piccola cresce con la madre in quanto il marito conte, stanco dei continui tradimenti, la caccia di casa ed essendo spesso ospite del principe Porcia, conosce personalita’ del calibro di Honore’ Balzac.

E’ molto bella, e presto a Milano, la battezzano la bella Bolognina. Nel 1855, a 18 anni, viene data in sposa all’allora trentatreenne Giulio Litta Visconti Arese che diventera’ duca alla morte del fratello Antonio. A Parigi in viaggio di nozze, conosce ed ammalia Napoleone III e sempre a Parigi nasce il suo primo figlio Pompeo. Di nuovo a Milano la contessa frequenta i salotti piu’ in vista ed ha molti amici patriottici e non nasconde la sua posizione antiaustriaca. Diventa l’amante del generale francese Mac Mahon e quando Napoleone lascia Milano, viene notata dal futuro re d’Italia,Vittorio Emanuele III che ne fa la sua amante anche se non per molto, perche’ per il futuro sovrano, Eugenia e’ troppo magra e diafana.

Eugenia diventa il centro della mondanita’ milanese ed il suo salotto e’ sempre frequentatissimo. Nel 1862 conosce il principe Umberto di Savoia e presto i due diventano amantied i loro incontri avvengono nella casa della madre di lei. Nel 1863 il “padre” conte muore e dopo anni di relazione clandestina, Eugenia Vimercati sposa il principe Porcia. Nel 1870 nasce il suo secondo figlio, Alfonso, frutto della sua relazione con il principe Umberto che nel 1868 aveva sposato la cugina Margherita di Savoia, e che viene riconosciuto dal duca Litta. Nel frattempo iniziano i dolori per Eugenia; nel 1876 muore suo padre, il principe Porcia, poco dopo la sorella Clotilde e la madre nel 1887 che la lascia unica erede. Nel 1891, il dolore piu’ grande, muore il figlio Alfonso e, vendendo i gioielli avuti in dono dall’ormai re Umberto I, gli dedica il primo padiglione del nuovo policlini Ospedale Maggiore. Qualche anno dopo muore anche il marito e nel 1900 re Umberto viene assassinato a Monza e le lascia 20 milioni. Muore il 6 aprile 1914 e viene sepolta nella torre a Santa Maria alle Selve insieme al figlio ed al marito.

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Pubblicato da su 2012/01/28 in Uncategorized

 

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